ilcastelloerrante

Tracce di scrittura per prof a corto di idee!

Chi ha visto CenerOntola? 23/01/2011

Filed under: Consigli di lettura,Scuola — ilcastelloerrante @ 20:02
Tags: , , , , ,

Un libro che consiglio davvero di leggere (e sperimentare in classe) è “Chi ha visto CenerOntola?“, un manuale di scrittura creativa di Davide Nonino”.

Annunci
 

Un classico in quattro vignette 21/01/2011

Filed under: Consigli di lettura,Testo misto — ilcastelloerrante @ 17:51
Tags: , , , , , , ,

Un libro che trovo geniale e spassosissimo è “90 classici da leggere per chi ha fretta” (Cairo Editore). In questo simpatico volumetto, novanta romanzi famosi vengono riassunti in quattro fulminanti vignette.

Vediamo un esempio:

Perché non chiedere di fare lo stesso ai ragazzi con “I Promessi Sposi”, l'”Orlando Furioso” o la “Divina Commedia”? Un tantino dissacrante, mi rendo conto, ma tremendamente divertente!

 

Vincoli! 17/01/2011

Filed under: Consigli di lettura,Testo narrativo — ilcastelloerrante @ 19:00
Tags: , , , , ,

Nel suo libro “L’ora di italiano”, Luca Serianni affronta più volte la spinosa questione della composizione scritta a scuola, sostenendo, secondo me, alcune verità sacrosante. Ad esempio nel capitolo 5, intitolato “Scrivere, esprimersi, argomentare”, Serianni afferma che “il componimento è una realtà sottoposta a precisi vincoli testuali e pragmatici, quale che sia la traccia proposta; non è una specie di Hyde Park Corner e nemmeno una pagina di diario promossa a prova scolastica. Senza rinunciare al racconto fantastico, che è un genere narrativo di piena diginità espressiva, sono preferibili – rispetto alle consegne che danno libero sfogo all’effusività incontrollata – quelle vincolate a precisi requisiti formali e narrativi.”

Niente di più giusto. L’alunno lasciato completamente libero di fronte al foglio bianco solitamente farà un pasticcio e si sentirà mortificato: invece qualche sano vincolo lo aiuterà a riprendersi dallo smarrimento da pagina bianca.

Serianni inoltre riporta un esempio di traccia vincolata, proveniente da un liceo scientifico piemontese (primo anno):

Scrivi un testo a carattere narrativo (due mezze facciate protocollo) attenendoti ai seguenti vincoli:

  1. questo sarà l’inizio: “Il boato fu tremendo”;
  2. questa sarà la conclusione: “Su ogni cosa calò un silenzio irreale”;
  3. il narratore sarà esterno al racconto;
  4. nel testo, oltre a quelli di cui avrai bisogno, dovrai obbligatoriamente utilizzare i seguenti connettivi: sebbene, pertanto, infatti, poiché, per + infinito (potrai utilizzare i connettivi nell’ordine che vuoi e dovrai evidenzirli).
 

La famigerata scheda del libro 07/01/2011

Filed under: Testo argomentativo,Testo narrativo — ilcastelloerrante @ 12:11
Tags: , , ,

Ovvero come uccidere il piacere di leggere.

Non è facile convincere i ragazzi a leggere un libro. Quando ci si riesce, però, succede qualcosa di magico: si scopre che ai ragazzi piace. Ovviamente dobbiamo fare le proposte giuste: all’inizio libri leggeri, divertenti, con tematiche vicine alla loro sensibilità. Solo dopo, quando leggere sarà diventata un’abitudine, si potranno proporre testi più impegnativi.

Un modo facile e veloce per far odiare un libro è quello di costringere il malcapitato alunno a fare “la scheda del libro”. Ovvero delineare i personaggi, fare il riassunto, il commento personale… Se va bene scaricano tutto da Internet, se va male scribacchiano una paginetta senza grande impegno.

Eppure un libro letto è una miniera troppo grande per non attingervi nella pratica scolastica. Cosa fare dunque? Ecco alcune idee:

  • Dividi il foglio in due colonne. Nella colonna di sinistra scrivi una entusiastica recensione del libro… consiglialo ai tuoi amici, trova tutti i lati positivi, identificati nei personaggi… Nella colonna di destra scrivi un’altra recensione del libro, ma questa volta in chiave negativa.
  • Immagina di essere il protagonista del libro che hai appena letto e scrivi una pagina di diario in cui racconti un episodio che non ha trovato spazio nel romanzo.
  • Ti ha telefonato un famoso editore che vuole che sia proprio tu a scrivere il seguito del libro che hai appena finito di leggere! Come potresti iniziare?
  • Ma dove sono finito? Non ci posso credere! Sono proprio all’interno di [titolo del libro]!